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Il “Barocco Leccese”

Il “Barocco Leccese”

Lecce nasce nel bel mezzo della penisola salentina, il famoso “tacco dello stivale”, a metà strada tra il Mar Adriatico e il Mar Ionico. Capoluogo di provincia, Lecce, è la principale città del Salento.
Nel Salento le temperature sono molto miti d’inverno e molto calde d’estate.
La temperatura media annua è di poco inferiore ai 20° C. Le giornate, durante l’anno, sono prevalentemente soleggiate, alternate ad irregolari piogge frequenti tra Novembre ed Aprile.
Queste temperature fanno di questa città un luogo da visitare in ogni periodo dell’anno.
Grazie alle sue bellezze architettoniche, Lecce, è conosciuta anche come “Atene della Puglia”, “Firenze del Sud” e “Capitale del Barocco”.
Il centro storico di Lecce si caratterizza, senza dubbio, per le testimonianze di arte barocca.
Il Barocco leccese ha fatto meritare a questa città l’appellativo di “Firenze del Barocco”.
Infatti, nello stile seicentesco locale, si possono apprezzare i ricchissimi ornati scultorei realizzati con la tenera pietra leccese.
Vi consigliamo di visitare Piazza Sant’Oronzo, nel centro della città, con la statua del santo patrono e la presenza dell’antico Anfiteatro romano.
La chiesa di Santa Croce risale ai secoli XVI e XVII e fu finita da Giuseppe di Zimbal e rappresenta la più alta espressione del Barocco leccese.
La Piazza del Duomo ci offre uno spettacolo molto suggestivo: il Palazzo Vescovile e il Palazzo Arcivescovile formano, insieme al Duomo, un altro capolavoro del Barocco di questa terra.Dal 24 al 26 Agosto, a Lecce, si festeggia il patrono della città, S. Oronzo.
Per quest’occasione la città si veste a festa, con processioni, luminarie e fuochi d’artificio.
Inoltre, nelle varie sagre che si festeggiano nel Salento, tra la folla e le bancarelle, si può ancora trovare gente che balla la Pizzica, antico ballo popolare accompagnato dalla musica dei tamburelli tipici salenti
Sembra che questo ballo abbia la sua origine in una specie di rituale “terapeutico” che aveva luogo quando qualcuno veniva morso dalla tarantola.
Il modo per far star meglio queste persone era quello di suonare e farle danzare fino alla guarigione.
Questo ballo popolare era un mezzo per esprimere e liberare energia, un ballo che rilassava e ancor oggi rilassa corpo e mente.

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